RIUNIONE GR 5 29 02 2024

RIUNIONE GRUPPO DI LAVORO N.5 “ALLOGGI E FORESTERIE TEMPORANEE” (TAVOLO CAPORALATO) VIDEOCONFERENZA DEL 29/02/2024

Si è svolta giovedì 29 febbraio la riunione in videoconferenza del Gruppo 5 – Alloggi e foresterie temporanee Istituito nell’ambito del Tavolo inter-istituzionale sul caporalato, di cuoi la FNA-Confsal è componente, insieme agli altri componenti istituzionali, le parti sociali e i rappresentanti del terzo settore.

Il Tavolo di confronto è servito ad avviare una riflessione sulle “Linee guida per l’operatività su tutto il territorio nazionale degli standard abitativi minimi previsti dalla normativa”, frutto del lavoro preliminare svolto congiuntamente da ANCI e Direzione Generale dell’Immigrazione, nell’ambito della previsione nel PNRR della misura M5-C2-15 Investimento 2.2 a) Piani urbani integrati- Superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.

Si tratta di un documento che risponde alle indicazioni contenute nel Piano sommerso e nel Decreto Direttoriale dell’Unità di Missione PNRR del Ministero del Lavoro.

L’incontro si è aperto con l’intervento della dott.ssa Stefania Congia (Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione -MLPS) che, dopo un sentito ringraziamento a tutti i presenti per l’ampia partecipazione alla riunione e i contributi dati, ha sottolineato l’importanza del confronto.

La dott.ssa Camilla Orlandi (coordinatrice Gruppo 5 e responsabile ANCI del Dipartimento Politiche per l’integrazione e l’accoglienza, gestione immigrazione) ha esposto ed esplicato il documento contenente le “Linee guida per l’operatività su tutto il territorio nazionale degli standard abitativi minimi previsti dalla normativa”, frutto del lavoro svolto congiuntamente da ANCI e Direzione Generale dell’Immigrazione, dedicato alla situazione specifica dei lavoratori agricoli, per i quali definire standard abitativi dignitosi, con focus sui lavoratori migranti.

Il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, adottato il 19 dicembre 2022, contiene delle previsioni che integrano e attuano alcune delle linee di indirizzo precedentemente individuate dal Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

A tal fine devono essere definiti gli standard per le soluzioni alloggiative dignitose, temporanee e a lungo termine, a favore dei lavoratori occupati in agricoltura che saranno progettate dai soggetti attuatori assegnatari delle risorse PNRR. Il Piano sommerso attribuisce questo compito al Gruppo Alloggi e foresterie del Tavolo caporalato, necessitando per l’elaborazione del concorso di tutte le amministrazioni competenti in materia, che potranno avvalersi delle esperienze già avviate in alcuni territori.

La riunione nasce come occasione di confronto e di passaggio in rassegna dei contributi presentati dai componenti, e che possano integrarsi nel documento presentato.

In merito alla definizione delle “Linee guida per l’operatività su tutto il territorio nazionale degli standard abitativi minimi previsti dalla normativa”, la FNA-Confsal ritiene strettamente connesso al tema degli alloggi, quello dei trasporti che potrebbe integrarsi all’ interno delle Misure per facilitare l’accesso all’alloggio dei lavoratori occupati in agricoltura, in particolare al punto in cui si parla di “utilizzo di foresterie e alloggi temporanei”: il tema della carenza di mezzi pubblici per trasportare i lavoratori sul luogo di lavoro è ancora più urgente in luogo di disponibilità di alloggi non collocati nei pressi dei luoghi di lavoro.

La questione del trasporto dei lavoratori dai luoghi di residenza a quelli di lavoro costituisce un momento fondamentale per la lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura: nel mondo del lavoro agricolo i caporali hanno il monopolio del sistema di mobilità, che costringe i lavoratori e le lavoratrici a dover pagare il trasporto da e verso il luogo di lavoro, costo spesso decurtato dalla misera paga giornaliera offerta. Occorre che i lavoratori non vengano lasciati nelle grinfie dei caporali, ai quali sono costretti a far riferimento per usufruire, a pagamento, di trasporti insicuri e super affollati.

Riteniamo sia necessario garantire ai lavoratori agricoli il raggiungimento del posto di lavoro attraverso mezzi pubblici. Tale possibilità potrà essere operativa solo se si interviene sulla viabilità rurale che, ad oggi, per la gran parte risulta impraticabile, quindi non percorribile, da parte di chi ha cuore la sicurezza sua e delle persone trasportate, ma anche per le aziende: occorre una pianificazione immediata degli interventi da attuare al fine di renderla sicura.

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LAVORO IN AGRICOLTURA. LA CONFSAL E LA FNA-CONFSAL AL TAVOLO INTERMINISTERIALE CON IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA E IL MINISTRO CALDERONE

Nella giornata di ieri 20 febbraio la Confsal e la Fna-confsal, rappresentate dal Vice Segretario Generale Confsal, già Segretario Generale FNA-Confsal Cosimo Nesci e il componente di Feder.agri Sciacca Cipriano, insieme alle altre rappresentanze sindacali CISL, UILA, CGIL, UGL, hanno incontrati a Palazzo Chigi il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, per un confronto sulle criticità attuali del comparto agroalimentare.

In occasione di questa riunione il Vice Segretario Generale CONFSAL, già Segretario Generale FNA-CONFSAL, Cosimo Nesci, ha sottolineato la necessità di una regolamentazione più puntuale delle azioni da intraprendere per contrastare la piaga sociale del caporalato, soprattutto intervenendo sui nodi in cui il caporalato si insinua: alloggi, trasporti, intermediazione manodopera agricola.

Per la Confsal e Fna-Confsal il settore primario necessita di essere riformato al fine di ridare dignità e valore a questo settore economico, e contrastare il fenomeno emigratorio dei nostri giovani che continuano a lasciare il Paese, soprattutto nel Mezzogiorno.

A termine dell’incontro è stato consegnato un documento con le proposte di Confsal e Fna-Confsal, che alleghiamo.

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OSSERVATORIO AGRICOLTURA CONFSAL AL MINISTRO LOLLOBRIGIDA: AVVIO DI UN TAVOLO DI CONFRONTO CON GLI AGRICOLTORI

A seguito delle recenti manifestazioni degli agricoltori, ormai iniziate da diversi giorni, l’Osservatorio Agricoltura della Confsal, presieduto dal Segretario Generale FNA-Confsal, Cosimo Nesci, di concerto con il Segretario Generale Confsal, Prof. Raffaele Margiotta, hanno ritenuto necessario scrivere al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Lollobrigida, al fine di sollecitare un immediato intervento per dare inizio al confronto con i rappresentati degli agricoltori, ritenendo legittime e condivisibili le rivendicazioni degli agricoltori, che necessitano di essere affrontate con serietà e considerazione.

Pubblichiamo la lettera integrale indirizzata al Ministro Lollobrigida.

Trascinamento-delle-giornate-operai-agricoli-per-eventi-calamitosi-compilazione-elenchi-nominativi-dei-braccianti-agricoli-2023

AUDIZIONE CONFSAL DEL 30/01/2024 PRESSO LA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

In data 30 gennaio 2024 la Confsal è intervenuta in audizione presso l’XI Commissione “Lavoro” della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro. 

La FNA Confsal, rappresentata dal dott. Pasquale Pellegrino, ha formulato il proprio contributo sulle tematiche del comparto agricolo previste dal provvedimento in discussione.

Si riporta il Documento di osservazioni tecniche depositate in Commissione.

Al seguente link è possibile visionare il video integrale dell’intervento: https://webtv.camera.it/evento/24421

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DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2023: RICHIEDILA ENTRO IL 02 APRILE 2024

A partire dall’ 8 gennaio e entro il 2 aprile 2024 è possibile presentare la domanda di disoccupazione agricola per l’anno 2023. Si tratta di una misura di sostegno al reddito, a cadenza annuale, ed erogata dall’INPS su domanda, a cui hanno diritto gli operai che lavorano in agricoltura, tenuto conto della forte “stagionalità” del comparto, con periodi di picco, come le stagioni delle raccolte, alternati a periodi di pausa come quelli invernali.

I REQUISITI

Per ottenere la disoccupazione agricola, bisogna essere in possesso di determinati requisiti:

 – aver lavorato almeno 102 giornate effettive nel biennio precedente (2022/2023);

– iscrizione agli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti per il 2023 o contratto a tempo indeterminato per parte del 2023;

– avere due anni di anzianità contributiva nel settore agricolo,ovvero nel 2022-2023.

L’indennità spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento per gli operai agricoli a tempo determinato (con contributo di solidarietà del 9% applicabile per massimo di 150 giornate) e del 30% della retribuzione effettiva per operai agricoli a tempo indeterminatoL’indennità viene pagata direttamente dall’INPS in un’unica soluzione.

La disoccupazione agricola copre un numero di giornate pari a quelle lavorate, entro il limite massimo di 365 annue, da cui bisogna togliere le giornate svolte come lavoratore dipendente agricolo e non agricolo, le giornate di lavoro in autonomia, i giorni di malattia, maternità, infortunio, oppure le giornate non indennizzabili.

CHI PUO’ ACCEDERE ALLA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

Possono presentare domanda di Ds agricola 2023 le seguenti tipologie di lavoratori del comparto agricolo:

  • Operai agricoli, lavoratori a tempo determinato, che sono iscritti agli elenchi dei lavoratori agricoli dipendenti;
  • Operai agricoli, lavoratori a tempo indeterminato, che sono stati assunti o licenziati durante l’anno, con eventuali periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto;
  • Piccoli coloni;
  • Compartecipanti familiari;
  • Piccoli coltivatori diretti con iscrizione agli elenchi nominativi che integrano fino a 51 giornate tramite versamenti volontari.

EQUIPARAZIONE AL LAVORO DELLE GIORNATE INDENNIZZATE DA AMMORTIZZATORI SOCIALI PER GLI ALLUVIONATI 

Nell’ambito delle misure di sostegno al reddito adottate per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, che hanno colpito numerosi territori dell’Emilia-Romagna, l’articolo 7 del d.l. n. 61/2023, ha previsto l’erogazione di un ammortizzatore sociale unico, con relativa contribuzione figurativa, nei confronti delle categorie di lavoratori subordinati del settore privato, compresi i lavoratori dipendenti del settore agricolo, impossibilitati a prestare attività lavorativa o impossibilitati in tutto o in parte a recarsi al lavoro a seguito dei suddetti eventi. In particolare, con riferimento ai lavoratori subordinati del settore agricolo, l’INPS precisa che per gli operai agricoli è prevista l’equiparazione dei periodi indennizzati per l’alluvione con i periodi di lavoro effettivo. Per dettagli rimandiamo alla circolare EPAS n. 5/2024

Per maggiori informazioni e per presentare domanda recati presso un Patronato Epas a te più vicino.

EMPOWER FNA UE

EMPOWERING WORKERS: FOCUS ITALIA

Prosegue il progetto co-finanziato dall’ Unione Europea Empowering workers for a Better Information, Consultation and Participation in Agriculture Sector ”,  di cui la FNA-Confsal è capofila nel quale sono coinnvolte le associazioni rappresentati dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro, provenienti da 7 Paesi Ue di cui 5 membri Ue e 2 candidati ad entrarne a far parte (Macedonia del Nord e Serbia).

Il focus di questo progetto è quello di comprendere come migliorare la partecipazione dei lavoratori nel settore agricolo, con la raccolta e condivisione delle esperienze dei Paesi europei coinvolti nel progetto, con il coinvolgimento dei rappresentati dei lavoratori e dei datori di lavoro. 

Si è conclusa la fase di raccolta dati e analisi dei casi di studio nazionali, sulla condizione di partecipazione dei lavoratori all’interno delle aziende presso cui sono impiegati, come il loro ruolo può essere rafforzano nella vita aziendale, quale sia il ruolo dei rappresentati dei lavoratori e dei datori di lavoro, nella cornice della normativa nazionale di settore.

Pubblichiamo la Relazione Italia elaborata sui risultati dei questionari e delle interviste eseguite su un campione di 6 soggetti, di cui 4 lavoratori dipendenti nell’ambito di aziende
del settore agricolo, 1 rappresentante sindacale e 1 datore di lavoro agricol, sul tema oggetto del progetto di ricerca.

Dall’analisi condotta nei 7 paesi coinvolti nel progetto di ricerca è stato realizzato un Manuale. il cuiscopo è quello di aitare i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché le altre parti interessate, ad introdurre nuove procedure di informazione e consultazione a livello aziendale nel settore agricolo o nel miglioramento di quelle esistenti, in un percorso che parte dal quadro giuridico di riferimento; passando per le opportunità del coinvolgimento dei lavoratori in agricoltura, il ruolo nel Green Deal europeo e le modalità pratiche per l’attuazione delle procedure di informazione e consultazione, a partire dalle opinioni e dalle idee delle parti interessate dei sette paesi partecipanti. infine il manule traccia tre possibili scenari per il futuro sviluppo del settore agricolo europeo e dei rapporti di lavoro al suo interno, dal punto di vista del coinvolgimento dei lavoratori.

Empowering workers – Relazione italia

Empowering workers – Manuale pratico per miglioramento della procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nel settore agricolo