RESTO

RESTO AL SUD 2025

Resto al Sud 2025: fino a 200.000 euro di finanziamento per chi vuole avviare una nuova impresa nel Mezzogiorno e nel Centro Italia.

Il programma, promosso da Invitalia, sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali con un mix di contributi a fondo perduto (50%) e finanziamenti a tasso zero (50%), per favorire crescita, innovazione e occupazione.

Possono accedere persone tra i 18 e i 55 anni che intendono avviare nuove imprese nei settori dell’innovazione, green economy, cultura, turismo, agricoltura e servizi.

La misura resta attiva fino a esaurimento fondi, ma il 15 ottobre 2025 prenderà il via Resto al Sud 2.0.

Scopri di più su come accedere ai finanziamenti e promuovere lo sviluppo sostenibile del tuo territorio con FNA.

BONUS

BONUS GIOVANI IMPRENDITORI

Dal 15 ottobre sarà attiva la piattaforma online di Invitalia per richiedere i nuovi incentivi all’autoimpiego dedicati agli under 35.

Le misure Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord sostengono l’avvio di nuove attività con voucher e contributi a fondo perduto, differenziati tra Mezzogiorno e Centro-Nord.

Un’opportunità concreta per chi vuole mettersi in gioco con progetti imprenditoriali e professionali.

A FNA sta a cuore il futuro dei giovani e la possibilità di costruire lavoro dignitoso.

pac

PAC post-2027

Il Parlamento europeo ha definito la sua posizione ufficiale sulla PAC post-2027: no a tagli e fondo unico, sì a un bilancio più consistente e autonomo.

Le richieste degli eurodeputati puntano a:

  • pagamenti diretti rafforzati
  • meno burocrazia per gli agricoltori
  • incentivi per ricambio generazionale
  • sostegno a innovazione, digitalizzazione e gestione sostenibile dell’acqua

Un passo importante per il futuro dell’agricoltura europea.

Continua a seguire FNA per restare aggiornato su tutte le novità legate al mondo agricolo.

CARTA

CARTA DEDICATA A TE

Carta Dedicata a Te” torna anche quest’anno: una misura strutturale pensata per sostenere le famiglie italiane nell’acquisto di beni di prima necessità e valorizzare le filiere agroalimentari del nostro Paese.

Con una dotazione di quasi 600 milioni di euro, oltre 1,1 milioni di famiglie riceveranno 500 euro, da destinare principalmente a prodotti alimentari.

Per sapere se si ha diritto alla Carta Dedicata a Te, il metodo principale è controllare l’elenco dei beneficiari pubblicato dal proprio Comune, poiché l’INPS invia queste liste ai Comuni per la verifica e l’assegnazione del contributo.

La carta è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia con un ISEE inferiore a 15.000 euro, che non ricevono altre misure di sostegno al reddito incompatibili e che non siano già beneficiari di altre agevolazioni.

Un aiuto concreto che sostiene le famiglie e rafforza il sistema agricolo nazionale.

FNA segue con attenzione queste iniziative, consapevole dell’importanza di garantire accessibilità, qualità e sviluppo al settore agricolo.

FRODI

Stop alle Frodi con la nuova piattaforma AGEA

La lotta alle frodi in agricoltura fa un passo avanti. Con la nuova piattaforma online di Agea, chiunque – cittadini, professionisti e operatori – può segnalare in modo anonimo, sicuro e riservato irregolarità e abusi legati ai fondi della PAC.

Nessun nome richiesto, solo i fatti: il sistema guida passo dopo passo, con la possibilità di allegare prove, e rilascia un codice univoco per seguire l’esito della segnalazione.

Un canale concreto che protegge chi segnala e tutela la trasparenza, per garantire che i fondi agricoli arrivino davvero a chi ne ha diritto.

Un piccolo gesto, un grande passo per difendere l’integrità del sistema agricolo.

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La condizionalità sociale in agricoltura

Con la PAC 2023-2027 è stato introdotto un principio importante: la condizionalità sociale. Significa che i fondi europei agli agricoltori non dipendono solo dal rispetto delle regole economiche e ambientali, ma anche da quelle sociali e lavorative.

In concreto, per ricevere i pagamenti PAC, le aziende agricole devono:

  • garantire contratti chiari e trasparenti, con informazioni su ferie, orari e retribuzioni;
  • assicurare la sicurezza sul lavoro, con formazione e dispositivi di protezione;
  • rispettare i diritti fondamentali dei lavoratori, come previdenza e condizioni dignitose.

Chi non rispetta questi obblighi rischia riduzioni o sospensioni dei contributi PAC, in base alla gravità delle violazioni.

In Italia la condizionalità sociale è già attiva dal 2023, anche per contrastare fenomeni diffusi come il caporalato.

FNA, insieme alle altre parti sociali coinvolte, ha preso parte attiva, già dal 2021, al Tavolo Interministeriale di definizione del Piano Strategico Nazionale di attuazione della PAC 2023-2027, sostenendo con forza l’importanza di introdurre la condizionalità sociale come principio essenziale per l’accesso ai fondi pubblici di aiuto al settore agricolo.

Un passo decisivo per un’agricoltura non solo sostenibile, ma anche giusta e rispettosa dei diritti di chi lavora nei campi.

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Manovra di bilancio: nuovi requisiti per l’accesso alla NASPI

Manovra di bilancio: nuovi requisiti per l’accesso alla NASPI
Dal prossimo anno 2025 l’accesso alla NASPI si fa più rigoroso: il sussidio verrà riconosciuto a fronte di 13 settimane di contributi maturati nell’ultimo rapporto di lavoro, ovvero se nei 12 mesi precedenti il lavoratore ha dato dimissioni volontarie ed ha poi perso il lavoro, per vedersi riconosciuta la Naspi dovrà avere almeno 13 settimane di contribuzione dal nuovo impiego da cui è stato appena licenziato. Il provvedimento punta a colpire gli abusi del sussidio, introducendo una restrizione che impone al lavoratore di avere almeno tre mesi e una settimana di contributi per poter richiedere l’assegno di disoccupazione all’azienda che ha concluso il rapporto di lavoro. Sono escluse le ipotesi di dimissioni per giusta causa, di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di conciliazione prevista per i casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, e le ipotesi di dimissioni nel periodo per cui è vietato il licenziamento in base al Testo unico di sostegno alla maternità e paternità. Un’altra novità nella legge di bilancio interessa l’accesso all’Assegno di inclusione (Adi): difatti il valore Isee di riferimento passa a 10.146 euro, offrendo così un sostegno economico a un numero maggiore di famiglie. Anche per il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) si amplia la platea: il valore dell’Isee sale da 6mila euro annui a 10.140 euro. L’indennità prevista per la frequenza ai corsi di formazione passa da 350 a 500 euro, e anche la durata è prorogabile di ulteriori 12 mesi previo aggiornamento del patto di servizio, se alla scadenza del primo anno di fruizione il beneficiario sta ancora seguendo un corso di formazione. Se da un lato, i criteri per l’accesso alla NASpI si fanno più restrittivi per prevenire gli abusi, dall’altro si vogliono rafforzare le misure di sostegno sociale per le famiglie in difficoltà e le persone in cerca di occupazione.

FNA

DS AGRICOLA PER L’ANNO 2024: LA DOMANDA ENTRO IL 31 MARZO 2025

Si avvicina il termine del 31 marzo 2025 entro cui presentare la domanda di disoccupazione agricola per l’anno 2024.
E’ possibile presentare le domande già a partire dal 7 gennaio 2025 e fino al 31 marzo 2025. Si tratta infatti di un importo annuale erogato dall’INPS su domanda, a cui hanno diritto gli operai che lavorano in agricoltura, tenuto conto della forte “stagionalità” del comparto, con periodi di picco, come le stagioni delle raccolte, alternati a periodi di pausa come quelli invernali. Per coloro che hanno figli fino ai 21 anni di età, figli disabili, il coniuge a carico, è possibile fare contestuale richiesta di Assegno Unico e Universale o degli Assegni al Nucleo Familiare. La disoccupazione agricola 2024 spetta a tutti i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore agricolo:
• Iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli;
• Con 2 anni di anzianità assicurativa;
• con almeno 102 giornate lavorate negli ultimi due anni.
La domanda di disoccupazione va presentata corredata da codice fiscale; documento di identità in corso di validità; tutte le buste paga dell’anno a cui si riferisce la domanda; l’iban del conto corrente bancario/conto postale sul quale ricevere l’indennità. Per i lavoratori stranieri sono necessari anche il permesso di soggiorno in corso di validità e il passaporto in corso di validità. Per maggiori informazioni recati presso un Patronato Epas a te più vicino.